IN PROGRAMMAZIONE

lunedì 26 e martedì 27 riposo

Mercoledì 28 luglio 2021

STITCHES - un legame privato (Serbia, Slovenia, Croazia, 2019, 97’), Ore 15:45

I WEIRDO (Taiwan, 2020, 95’), Ore 17:30 vos

Days of Being Wild (Hong Kong, 1990, 100’), Ore 19:30 vos

PRISMA ROME INDIPENDENT FILM AWARD, (Ita e Eng.)

Ore 21:00 accrediti, biglietteria e registrazione

programma evento (inizio proiezioni ore 21:30):

COFFIN, Y. Cai, N. Crabot, H. Huang, M. Janiw, M. Lebon e T. Tran Ngoc - Francia 5’

L’animazione che tratta in modo straordinario un tema e una situazione assolutamente ordinari: il non riuscire a dormire.

HAUTE CUISINE, Merryl Roche - Francia 24’

Se il mondo dell’Alta Cucina richiede perfezione Marie sembra averla trovata — ma a quale prezzo?

GRANDMA'S HOUSE, Dante Jiayu Liu - Stati Uniti 9’

Un inno elegante e delicato all’affetto che può legare un nipote alla propria nonna.
THE LAST NAZI HUNTER, Yuval Berger e Matan Galin - Israele 14’

Un timido ragazzo polacco, un arrogante turista tedesco. La storia breve sul nazismo odierno che nessuno si sarebbe aspettato.
IT'S SO CHARMING, Svend Colding - Danimarca 27’

Quanto può essere difficile scoprire all’improvviso che la famiglia dell’uomo da cui stai per avere un bambino nasconde una rete subdola di rancori e di ingiustizie?
Tra un cortometraggio e l'altro verranno annunciati i vincitori del festival e alcuni degli artisti internazionali coinvolti saranno presenti in sala.
Rome Prisma Film Awards
We look for meaning. We look for unity. We look for balance

Giovedì 29 luglio 2021

LA CORDIGLIERA DEI SOGNI (Francia/Cile 2020, 90’), Ore 16:00 vos

I WEIRDO (Taiwan, 2020, 95’), Ore 17:45 vos

HAPPY TOGETHER (Hong Kong 1997, 99’), Ore 19:30 vos

Days of Being Wild (Hong Kong, 1990, 100’),Ore 21:30 vos

Venerdì 30 luglio 2021

LA CORDIGLIERA DEI SOGNI (Francia/Cile 2020, 90’), Ore 16:00 vos

IN THE MOOD FOR LOVE (Hong Kong/Cina, 2000, 92’), Ore 17:45 vos

I WEIRDO (Taiwan, 2020, 95’), Ore 19:30 vos

HAPPY TOGETHER (Hong Kong 1997, 99’), Ore 21:15 vos

Sabato 31 luglio 2021

I WEIRDO (Taiwan, 2020, 95’), Ore 16:15 vos

PER LUCIO (Italia 2020, 80’), Ore 18:00

IN THE MOOD FOR LOVE (Hong Kong/Cina, 2000, 92’), Ore 19:30 vos

2046 (Francia/Hong Kong, 2004, 129’), Ore 21:15 vos

Domenica 1 agosto 2021

I WEIRDO (Taiwan, 2020, 95’), Ore 16:15 vos

PER LUCIO (Italia 2020, 80’), Ore 18:00

2046 (Francia/Hong Kong, 2004, 120’), Ore 19:30 vos

IN THE MOOD FOR LOVE (Hong Kong/Cina, 2000, 92’), Ore 21:45 vos

AL FARNESE

PRENOTA ORA!

UNA QUESTIONE DI STILE

C’è tanta voglia di bellezza. C’è tanta voglia di cinema al cinema. C’è tanta voglia di Wong Kar Wai… E così, dopo aver portato nelle sale la meravigliosa versione restaurata di In the Mood for Love, la Tucker Film porterà al Farnese anche le due folgoranti opere d’esordio, As Tears Go By e Days of Being Wild (rimasterizzate e mai uscite in Italia!), e i restyling 4K di Hong Kong Express, Angeli perduti e Happy Together. Un prezioso percorso monografico intitolato Una questione di stile e inaugurato, appunto, da In the Mood for Love. Un viaggio nella bellezza e nel cinema. Un sogno ad occhi aperti in un momento storico in cui sognare è tanto urgente quanto difficile.

Dal 15 luglio 2021 al 1 agosto 2021

#weLOVEinthemoodforlove

In occasione della 23° edizione del Far East Film Festival(FEFF) la TUCKER FILM presenta:

SHOCK WAVE 2 dal 23 luglio al Farnese

di Herman YAU

HK/Cina, 2020, 120’; - Azione

L’artificiere Poon, dopo aver perso una gamba in azione, ha deciso di lasciare la polizia. Tre anni dopo viene trovato in coma sul luogo di un attentato di cui diventa il sospettato. In una ripida girandola di colpi di scena Poon si trova a far fronte ai piani criminali di una setta di terroristi dinamitardi. Tra esplosioni madornali, audaci twist narrativi e un senso della tensione decisamente fuoridal comune, Yau ci regala uno dei miglior action dell’anno!

Film d’apertura dell’edizione online del Far East Film Festival 2021

I WeirDO dal 28 luglio al Farnese
di Mingyi LIAO

Taiwan, 2020, 95' - Commedia

Po-ching e Ching sono degli outsider per la società ma per il destino sono anime gemelle destinate ad incontrarsi. Lui, soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che lo obbliga a lavarsi le mani. Lei, soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che la obbliga a coprirsi come in una guerra batteriologica. Una collisione di “stranezze” raccontata con leggerezza, umorismo e qualche milligrammo di dolore.

Gelso d'argento della 22^ edizione del Far East Film Festival 2020

FEFF ON TOUR

4 GIOIELLI DAL FAR EAST FILM FESTIVAL

PRENOTA ORA!

PER LUCIO

un film di Pietro Marcello

La Cordigliera dei Sogni (Francia/Cile, 2019, 85’)

prossimamente in replica

Per Lucio (Italia 2021, 80’),

in replica

Mercoledì 21 luglio 2021 Ore 15:45, 21:30

ulteriori repliche

Giovedì 22 luglio 2021 Ore 17:30

Venerdì 23 luglio 2021 Ore 17:30

Sabato 24 luglio 2021 Ore 15:45

Domenica 25 luglio 2021 Ore 19:30

LA CORDIGLIERA DEI SOGNI un film di PATRICIO GUZMAN

Un documentario ricco di fascino e di riflessioni storico-politiche: «La cordigliera dei sogni» di Patricio Guzmán è una delle novità più interessanti della settimana.
Presentato al Festival di Cannes 2019, il film è un'ipotetica chiusura della trilogia di lungometraggi firmata da Guzmán e dedicata al Cile e alla sua storia: dopo «Nostalgia della luce» e «La memoria dell'acqua», il regista sudamericano torna a raccontare l'ambiente naturale del suo paese natale per poi sviluppare una riflessione molto più ampia attorno alla storia cilena e ai suoi abitanti.

PER LUCIO

un film di PIETRO MARCELLO

"Se non avessi fatto il cantante avrei fatto l'imbianchino. Il colore mi affascina.
Il bianco, soprattutto."

Non un film su, ma un film per.
Non una biografia, non esattamente un tributo, ma un'opera visiva che - in linea con tutta la filmografia di Pietro Marcello - cuce sartorialmente immagini d'archivio, materiali dalle teche Rai, testimonianze, scene da film precedenti del regista (il bellissimo La bocca del lupo, perfetto, quasi alla fine). Né fiction né documentario dunque, ma una specie di affettuosa e ispirata escursione onirica nella creatività unica di Lucio Dalla attraverso le sue visioni e i suoi temi, raccontati dal manager Umberto Righi (Tobia) e da Stefano Bonaga.
Si inizia con lo scat psichedelico di Lunedì film e, dopo un montaggio di immagini postbelliche di Bologna, di un'Italia ancora un po' contadina, si ride con una gag surreale allo Zecchino d'oro con il Mago Zurlì, Lucio Dalla e la mamma Iole, che si angustia per un figlio con la barba.
«Uno dei pochi creativi che sapeva anche vivere - e sapeva tutto prima», afferma l'amico manager Tobia. Eppure all'inizio aveva conosciuto la povertà. In un'intervista Dalla ammette «avevo il problema del letto, quando suonavo il jazz. Ero un precursore degli hippy».
L'incontro fondamentale con Roberto Roversi è illustrato da immagini di un'Italia operaia, di automobili (e volti fuligginosi) della Mille Miglia, di automi, di avvocati che possedevano un pezzo di stato. Dalla aveva rispetto e paura del militante Roversi. «La sua vita era il cervello», sintetizza, ammirato e deferente, Tobia.
Ma a un certo punto il cantante avverte il bisogno, per sopraggiunta noia, di scrivere i suoi testi, forse anche per poter essere più compreso - e popolare - affrancandosi dal cervello severo del poeta. Da "rapace gentile" (definizione dell'amico di una vita Bonaga), che ha provato il "delizioso sapore dell'insuccesso" e tante volte si è sentito respinto o ha deluso le aspettative, da sedotto divenuto seduttore vuole allargare la platea a modo suo, con la sua fede («io sono uno che crede»), la sua violenza sentimentale, le sue verità, le sue bugie, la sua inquieta allegria.

"Parto, torno, parto per tornare."

fonte: #rosanigra (instagram)

vedi il trailer cliccla qui e leggi la recensione sul Corriere della Sera di Mereghetti clicca qui

70 BINLADENS - le iene di Bilbao

un film di Koldo Sierra

(regista de serie LA CASA DI CARTA)

Raquel, una donna con un grave problema da risolvere nel giro di poche ore: ha assoluto bisogno di 35 mila euro (i binladens nello slang spagnolo sono i biglietti da 500 euro), ma giusto quando riesce a convincere il direttore della banca a concederle il credito subito e in contanti, ecco che una coppia di rapinatori incappucciati irrompe nella filiale nel tentativo di svaligiarne le casseforti. Ma qualcosa va puntualmente storto. Clienti e impiegati sono ora presi in ostaggio, arriva la polizia, comincia la trattativa coi negoziatori. Per Raquel però il tempo a disposizione sta per scadere.

RAFFAELLO IL GIOVANE PRODIGIO

IMMINENTE IN REPLICA

UN FILM CHE OMAGGIA IL DIVINO ARTISTA CON IL GIUSTO TRIBUTO ATTRAVERSO LA PERFEZIONE FORMALE ED ESTETICA DELLE SUE OPERE.

Raffaello, il divino artista qui raccontato dalla densa e personale voce narrante di Valeria Golino, viene sepolto insieme agli altri dèi delle arti all'interno del Pantheon. Il giusto tributo per un personaggio che ha lasciato tracce ancora oggi vivide, irripetibili e inarrivabili per la perfezione formale ed estetica delle sue opere.

Nel percorso alla scoperta di Raffaello ci accompagnano gli appassionati storici dell'arte e direttori di musei Giuliano Pisani, Lorenza Mochi Onori, Vincenzo Farinella, Tom Henry, Gloria Fossi, Ippolita di Majo e Amèlie Ferrigno, tracciando dettagli stilistici e umani del grande pittore e architetto. Un primo, importante lavoro che renderà Raffaello tanto noto da recarsi a Firenze, è dato dalla commissione di Elisabetta Gonzaga, donna rigorosa e amante delle arti. E di rigore tratta il dipinto che Raffaello realizza, dove la donna risulta potente e austera, grazie ai dettagli estetici perfetti e ai rimandi delicatamente politici, che indicano il soggetto come personaggio di potere. Gli ornamenti del vestito della Gonzaga sono minuziosi, luminosi, perfetti. Le geometrie create dalla figura stagliata in primo piano e i suoi dettagli, come lo scorpione sulla collanina - citazione del conflitto tra la dama e Cesare Borgia - sono tracce importanti di un artista già adulto nell'atto creativo.


ESTATE D’AUTORE

OGNI GIORNO ABBINATO AL FILM CORTO DI PEDRO ALMODOVAR UN CORTOMETRAGGIO ITALIANO DELLA SELEZIONE F.I.C.E.

CORTOMETRAGGI CHE PASSIONE!

Ci vuole un’altra vita Il contatto con la realtà che ci circonda, l’aspirazione (spesso frustrata) a un’esistenza migliore al centro degli otto nuovi corti selezionati dalla Fice Un incubo ricorrente di guerra che funesta un ragazzino. Una vita di routine per sfuggire alle responsabilità di un impegno assiduo. La fascinazione dei capi di lusso nella celletta di un monastero sperduto tra i monti. La svolta impossibile di esistenze in bianco e nero, il cui destino appare segnato. Un oggetto del quotidiano che fa esplodere il senso di vuoto di uno svaligiatore provetto. La coraggiosa sfida al patriarcato e alla violenza di genere di una ragazza sfregiata dall’acido. Con raffinata ellissi, scorrono gli abusi del quotidiano nelle diverse età femminili. Un mondo “senza” immaginato da un gruppo di amici di ultradestra, che ragionano per categorie contrapposte. Sono, in pillole, gli otto cortometraggi italiani, molto diversi tra loro per genere, tematiche e stile, che compongono la ventiduesima edizione di Cortometraggi che passione, dove la passione è anche quella della federazione dei cinema d’essai per i “film brevi”, che sanno sperimentare, condensare, trasmettere una visione del mondo in un massimo di quindici minuti, anche ricorrendo al documentario e all’animazione, con uno sguardo attento, articolato e spesso graffiante alla realtà che ci circonda. Uno sguardo attualissimo, come dimostrano i due corti dedicati alla tematica del gender gap, da un lato con Shero di Claudio Casale (che ha già visto il precedente My Tyson distribuito nei cinema d’essai), ritratto di una giovane donna indiana che la violenza (e la vigliaccheria) maschile ha trasformato nell’aspetto fisico ma non fiaccato nella consapevolezza di sé, nel coraggio di gridare la propria verità a una società ghettizzante; dall’altro con Sola in discesa di Claudia Di Lascia e Michele Bizzi, un viaggio a ritroso nell’ascensore della vita, fino al momento essenziale dove tutto ha inizio: quello dell’infanzia, dove l’uguaglianza di genere andrebbe inculcata e non negata. E poi l’originalità di un corto girato ai tempi del lockdown: L’ultimo fascista di Giulia Magda Martinez (anche coprotagonista) mostra una serie di persone che, da varie parti d’Italia, sognano un mondo senza una serie di gruppi etnici e categorie sgradite, una commedia sull’intolleranza dove i desideri si avverano fino al paradosso. Altro ritratto al femminile quello che Olga Torrico si è cucita addosso, nei panni di un’ex musicista che in Gas station lenisce le proprie ansie impiegandosi, in una sorte di fuga da se stessa, presso una pompa di benzina, alternando immagini di archivio e filmini familiari. L’oro di famiglia di Emanuele Pisano descrive, con una regia dinamica, il percorso di un rapinatore che, trovandosi tra le mani un invendibile album di fotografie, si appassiona all’idea, oggi desueta, dei ricordi vivificanti di un calore familiare a lui ignoto. Infine, tre esempi di ricerca stilistica al servizio di storie compiute: God dress you di Mattia Epifani è il ritratto molto originale di un monaco greco ortodosso che, dai monti dove si è ritirato, apre un profilo instagram per mostrare ai follower gli oggetti di lusso che colleziona, senza rendersi conto di come questa “mondanità” possa interferire sulle sue attività nel silenzio e nella meditazione. Le mosche di Edgardo Pistone, ambientato a Napoli e girato in un bel bianco e nero, è la storia di un gruppo di amici, ragazzini spavaldi i cui orizzonti si restringeranno ulteriormente quando una bravata si trasforma in tragedia. Last but not least, Anne di Domenico Croce e Stefano Malchiodi, che alterna immagini di archivio con riprese dal vero trasformate in animazione, è il ritratto di un ragazzino che sogna ripetutamente le gesta di un pilota di guerra, finché il padre non riuscirà a comprenderne la ragione; il film ha da poco vinto il David di Donatello ma tutti i corti citati, che la Fice propone con grande convinzione alla programmazione dei cinema d’essai di tutta Italia, hanno vinto premi e partecipato a festival importanti: il nostro cinema si nutre anche di queste opere, fresche e coinvolgenti, ed è bello poterle condividere con il pubblico. MARIO MAZZETTI

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NUEVO ORDEN un film di Michel Franco

Il film è ambientato in Messico in un futuro distopico – ma che potrebbe benissimo essere molto vicino ai giorni nostri – durante una violenta rivolta che sta imperversando nel paese. Per vedere il film clicca qui

MOLECOLE un film di Andrea Segre

Ci sono cose che è molto difficile per un padre condividere con suo figlio e che un figlio può iniziare a capire solo diventando padre. Per vedere il film clicca qui

ROUBAIX, UNE LUMIERE un film di Arnaud Desplechine

Un percorso narrativo decretato da una macchina da presa dai movimenti classici ed eleganti con nel mezzo primi e primissimi piani alla caccia di un segno di umanità perduta o ritrovata. Per vedere il film clicca qui

CINEMA FARNESE

IL NOSTRO CINEMA, SITUATO NEL CUORE DI ROMA, È UNA SALA CHE FIN DAGLI ANNI ’70 HA IMPRONTATO LA SUA PROGRAMMAZIONE AL CINEMA DI QUALITÀ.
GENERAZIONI DI CINEFILI E SPETTATORI, DAI PIÙ ILLUSTRI PASOLINI E MORAVIA A TUTTI COLORO CHE CI HANNO PERMESSO DI VINCERE IL BIGLIETTO D’ORO PER I 14 MESI IN SALA DI NUOVO CINEMA PARADISO, SI SONO FORMATI AFFOLLANDO LE PROIEZIONI DI FILM D’ARTE PROVENIENTI DA OGNI PARTE DEL MONDO.
NON SOLO GIOVANI GENERAZIONI, VOGLIAMO RIMANERE VIVI E IN COSTANTE CONTATTO CON TUTTI VOI. AMANTI DEL VERO CINEMA, DI QUALITÀ E INDIPENDENTE.

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