WIDER THAN THE SKY – EVENTO SPECIALE 9 -10 -11 FEBBRAIO

Regia: Valerio Jalongo
Cast: Adam Russell e Nikita Rudin
Genere: Documentario
Produzione: italia, svizzera 2025
Durata: 83

Da una cripta antica emerge nell’oscurità l’affresco di una figura umana, un piccolo homo, eppure al
centro dell’universo. Alla Enginereed Arts, azienda statunitense di robotica, un programmatore alla sua
scrivania dialoga fianco a fianco con Ameca, un androide (o “robot umanoide”) modellato sul genere
umano femminile. Ne testa le reazioni e ne indaga le capacità emotive, i sentimenti. Ameca afferma
che “sperimentare l’esistenza è molto interessante, come prospettiva”.
A seguire, osserviamo altri tecnici mentre allenano le intelligenze di un cane robot, scienziati che
mappano il cervello umano, una coreografa che illustra come il corpo esprime il proprio pensiero. Tra
un intervento umano e l’altro, le immagini prodotte dallo scandaglio della mente, o gli esiti attuali della
robotica, tra gare di velocità tra droni, le prove di una compagnia di ballo che usa il corpo per ricreare
un mondo, macchine che lavorano scavalcando corpi umani e qualsiasi nozione di etica.
Dopo ‘Il senso della bellezza’, concentrato sulle ricerche del CERN di Ginevra, Jalongo torna alla
riflessione sulle applicazioni della scienza e all’intersezione tra discipline artistiche e scientifiche, legate
forse da maggiori, invisibili e ancora poco note similitudini più che da differenze.
Obiettivo arduo e alto, quello di rappresentare in immagini concetti filosofico scientifici, come “rete
neurale”, o la stessa coscienza umana: “non siamo macchine pensanti che si emozionano, ma
macchine emotive che pensano”, dice Kingson Man, neuroscienziato al Brain and Creativity Institute
USC di Los Angeles.
Il film s’ispira a una poesia di Emily Dickinson, “The Brain – Is Wider Than the Sky” (“il cervello è più
ampio del cielo”) e riflette con linguaggio visivo altrettanto poetico, per associazione di immagini, sul
funzionamento dell’immaginazione e sull’applicazione delle emozioni alla costruzione di una nuova
intelligenza collettiva, che faccia sintesi di competenze diverse. Il principio guida è che il cervello parla
innanzitutto con sé stesso, e per illustrarlo, Jalongo sfrutta molte immagini che partono da elementi
naturali, in altissima definizione, innervate di luce, vita, pulsazione.
Suggestivo, allusivo, non esaustivo, ‘Più grande del cielo’ è un saggio teorico, a volte criptico,
visivamente stupefacente, che con spirito ottimista guarda al futuro, consapevole del fatto che il
presente è imperfetto e perfettibile. Ancora fiducioso che tecnologia e umanità – dagli affreschi antichi ai
visual artists di oggi – possano camminare e creare insieme.



Orari

Martedì 10
18:00 vos ita
Mercoledì 11
19:30 vos ita
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