REBUILDING – COME L’ACQUA PER IL FUOCO

Regia: Max Walker-Silverman
Cast: Josh O'Connor, Meghann Fahy, Amy Madigan, Lily LaTorre, kali Reis
Genere: Drammatico
Produzione: USA
Durata: 95'

Josh O’Connor torna al cinema nei panni di Dusty, un allevatore solitario costretto a ricominciare da zero dopo aver perso tutto in un incendio.
Accanto a lui, la giovane rivelazione Lily LaTorre nel ruolo della figlia Callie-Rose, con cui intraprende un percorso di rinascita tra condivisione, comunità e nuove prospettive. Diretto da Max Walker-Silverman, il film — presentato in concorso al Sundance, a Karlovy Vary e ad Alice nella Città — è un viaggio emozionante e dolcissimo sulla riscoperta di sé, dei legami autentici e sul significato di “casa”.

Un incendio ha appena distrutto il suo ranch familiare di duecento settanta acri: tutte le sue amate mucche vanno vendute. Il giovane Dusty, strappato al suo amato allevamento, vive come un reduce di sé stesso, arrangiandosi con lavoretti a giornata. Cowboy malinconico e solitario, dorme in una piccola roulotte allestita in un campo emergenze dove, giorno dopo giorno, combattendo l’iniziale ritrosia, inizia a solidarizzare con le altre persone sfollate. Nel frattempo, intanto, è chiamato a ricucire i rapporti con la piccola Callie-Rose avuta dall’ex compagna Ruby, senza smettere di sognare, però, di riaprire un giorno la sua fattoria, ripiantare tutti gli alberi e lasciarci pascolare di nuovo gli animali. Ci perdonerà Agata Christie, ma due film fanno una prova: al Sundance è nato un (altro) regista. Quel Max Walker-Silverman che già aveva incuriosito nel 2022 con ‘A love song’ (esordio selezionato sempre dal Festival americano), e che ora intenerisce e meraviglia con un secondo dramma rurale cucito addosso al talento gentile di Josh O’Connor. Dai cataclismi che hanno flagellato e flagelleranno l’America occidentale, il regista e sceneggiatore deriva un dramma sommesso e sussurrato, un canto di resilienza individuale e rigenerazione comunitaria innestato su un doppio crinale tematico: da una parte la spaventosa ambivalenza della Natura, capace di spazzare via in una notte quanto costruito in un’intera vita, sbriciolando dunque i riferimenti e il senso del vivere di chi le si era votato in toto; dall’altro l’ambiguità umana di un ragazzo, aggrappato ad una civiltà sparita, in sintonia con il regno naturale ma in fuga dagli esseri umani.Intorno all’immobilità di Dusty si compone, infatti, un quartetto di donne che lo istiga al cambiamento, ad una nuova consapevolezza, ad accettare il trauma dello sradicamento senza sconfessare l’identità: l’ex moglie Ruby che le affida (anche letteralmente) il mestiere rinnegato di padre; la piccola Callie-Rose (l’australiana Lily La Torre, avrà futuro) che lo riporta al podere e al crocevia della sua esistenza (“Puoi essere un cowboy anche senza mucche ora?”); la cognata che le lascia soldi per ricostruire il suo microcosmo e, infine, la sfollata Mila (una contegnosa Kail Rais) simbolo della dignità di chi ha perso d’improvviso tutto tranne che il coraggio di reinventarsi


Orari

Martedì 16
16:00 ita
Mercoledì 17
21:00 vos ita
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