Lo sguardo di Emma

Regia: Marie-Elsa Sgualdo
Cast: Lila Gueneau, Grégoire Colin, Thomas Doret, Aurelia Petit, Sandrine Blancke
Genere: Drammatico
Produzione: Svizzera, Francia, 2025
Durata: 98'

Emma è una ragazza volenterosa che cresce nella Svizzera degli anni Quaranta. Sua madre è stata
allontanata, lei è rimasta con il padre e le sorelle più piccole e lavora presso la famiglia del pastore
protestante del villaggio montano in cui vive. Il mondo è in guerra, la Svizzera resta neutrale, ma Emma
respira ugualmente quell’atmosfera repressiva e discriminatoria. Un giorno incontra un giovane
borghese della città e quella che doveva essere una gita spensierata nella natura si tramuta nell’incubo
di uno stupro. Rimasta incinta non sa cosa fare, specie in una società che vorrebbe le donne pure,
virtuose e assoggettate al potere patriarcale. Troverà la forza di capire cosa vuole veramente e di
emanciparsi, anche grazie al supporto di sua madre, per poter essere finalmente libera.
È un coming of age e una dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione, Lo sguardo di Emma,
opera prima di Marie-Elsa Sgualdo.
Un’opera dichiaratamente dedicata alle donne e alla loro forza silenziosa che muove ogni gesto, anche
il più complesso. Emma, la protagonista, interpretata dalla giovanissima e convincente Lila Gueneau, è
una ragazza che non si rassegna mai ad essere vittima. Prima dell’abbandono (presunto) di sua madre,
poi dell’ipocrisia della società, infine di un terribile abuso in pieno giorno. Il suo super potere si rivela
saper trasformare il trauma in punto di inizio di un nuovo percorso di vita, che poi è il focus centrale di
questo film.
Un dramma fortemente calato nel suo contesto storico, con la descrizione – piuttosto inedita sul grande
schermo, e dunque interessante – di una Svizzera neutrale che tuttavia non risparmia scene da brivido
come il rimpatrio forzato dei profughi ebrei, fuggiti dalla Germania nazista. Attorno a lei Emma vede
solo ingiustizie e sente forte tutta l’urgenza di ribellarsi, anche al destino che sembra già stato tracciato
da altri. Dopo aver subito un grave abuso, un giovane premuroso si offrirà di fare da padre alla sua
creatura, ma la vita del paesino montanaro in cui soccombere sempre e comunque alle ristrette logiche
patriarcali le sta stretta.