giovedì 17 aprile 2008

Maurice Pialat l'amoure existe
Anno:
2007
Durata: 81'
Regia: Anne-Marie Faux
Voce: Gerard Depardieu
Le
tueur
Anno: 2008
Durata: 91'
Regia: Cédric Anger
Cast: Gilbert
Melki, Grégoire Colin, Mélanie Laurent, Xavier Beauvois
L'incontro - Sembrava troppo bello avere in sala il protagonista bello.
Gregoire Colin, e infatti non è riuscito ad arrivare. Peccato anche se alla fine forse è
stato meglio avere il direttore ella fotografia, Caroline Champetier
(questi francesi, sempre avanti, una donna!) perchè sappiamo bene quanto
sono generosi i "tecnici" nel raccontare le cose, quanto sono poco "divi". e
così abbiamo saputo che il regista pare che abbia ritagliato il ruolo
dell'assassino proprio sul carattere dell'attore: anche lui passa le ore
davanti alla TV satellitare, anchel ui prende la macchina efa lunghi giri
nella periferia di Parigi. E a proposito di Parigi: c'è una nuova parte di
Parigi, a nord, cresciuta molto in fretta, affaristica, del tutto estranea
ai parigini, simile forse alle grandi città d'affari dell'oriente, perfetta
come location. E a proposito di location va segnalato il percorso dentro
alla galleria di negozi prima e poi la discesa in un sottosuolo dove c'è una
sorta di Cina Town di droga e chissà che altro
Trama - Ritratto del regista francese Maurice Pialat attraverso la sua corrispondenza. Un cineasta controverso nella cui opera si intrecciano l'amore e l'infanzia, il quotidiano e la vita "vera", la poesia.
Recensione - E' sempre molto interessante, per chiama il cinema, poter ascoltare l'opinione dei grandi registi dalla loro stessa voce. Il film ricostruisce le vita di Maurice Pialt attraverso intorno le testimonianze in video, i brani dai suoi film e le letture fatte da Gerrd Depardieux che è stato il suo attore preferito, forse, per affinità caratteriali, una sorta di alter ego. Carattere forte, Pialat; basta dire della ua opinione della nouvelle vague (si sforzavano ma raccontavano cose non vere), del cinema francese (sono un regista marginale in un cinema, quello francese, che è marginale) e delle doti necessarie al regista (deve avere attitudine al comando, cosa che non serve a nessun altro artista)
Trama -
Parigi, la vigilia di Natale. Léo Zimmerman conduce una vita esemplare
quando un cliente come tanti entra nel suo ufficio e lui capisce che è lì
per ucciderlo. Decide di chiedergli qualche giorno.
Recensione - E' un film "freddo", con una fotografia metallica che rende benissimo la situazione: un killer arriva per eliminare un uomo d'affari nella cui vita si possono immaginare affari poco puliti. E' tutto sommato un film di poche parole dove a parlare sono le immagini e le azioni dei due protagonisti, vittima e carnefice. Belle inquadrature, ritmo più da film americano che cinema francese, sullo sfondo di una Parigi moderna, inconsueta. Nell'evoluzione, che non riveliamo perchè, anche se non so se mai arriverà in Italia visto che in Francia non ha avuto grande successo (peccato perchè è proprio un gran film) si tratta pur sempre di un noir, c'è qualcosa di già visto ma non disturba affatto. Attori bravissimi (e bellissimi, sopratutto il sicario)
