dal 23 luglio 2010
orario: 18.00 - 20.20 - 22.30

Fish tank
Titolo
originale: Fish tank
Nazione: Gran Bretagna, Paesi Bassi
Anno: 2009
Genere: Drammatico
Durata: 124'
Regia: Andrea Arnold
Sito ufficiale:
www.fishtankmovie.com/
Cast: Katie Jarvis, Kierston Wareing, Michael
Fassbender, Rebecca Griffiths, Harry Treadaway
Produzione: Kasander Film Company, Limelight, UK Film Council, BBC Films
Distribuzione: Onemovie
Data di uscita:
23 luglio 2010
(cinema)
Al Cinema Farnese: 23 luglio 2010
PREZZI
DAL LUNEDI' AL VENERDI'
€.5,00 i pomeridiani e
€.7,00 i serali
IL MERCOLEDI'
€.5,00 tutti gli spettacoli,
FESTIVI (SABATO E DOMENICA)
€.7,00 tutti gli spettacoli.
DAL LUNEDI' AL VENERDI'
RIDOTTO PER ANZIANI E STUDENTI, BIBLIOCARD E METREBUS ANNUALE.
Trama
Mia è una quindicenne disadattata. Espulsa dalla scuola, derisa dalle amiche
a cui non risparmia sarcasmo e reazioni violente, a casa deve vedersela con
una madre ancora giovane e sensuale e con una sorellina con la quale è in
costante conflitto. La madre conduce una vita piuttosto libera fino a quando
intreccia una relazione con Condor. Il quale sembra essere il primo in grado
di cogliere le potenzialità di Mia innescando però un'ulteriore rivalità tra
madre e figlia.
Recensione
Andrea Arnold aveva
attirato l'attenzione della critica internazionale con il suo primo
lungometraggio Red Road presentato a Cannes nel 2006 e vincitore del Premio
della Giuria. È tornata sulla Croisette con un'opera seconda in cui rivela
la sincerità della propria attenzione verso l'adolescenza. Non parleremo di
situazioni alla Ken Loach perché potremmo essere influenzati dalla presenza
di Kierston Wareing che proprio con Loach ha debuttato in In questo mondo
libero.
Il tema è quello delle dinamiche sociali all'interno della periferia urbana
(siamo nell'Essex), è quello del rapporto madre/figlia che finiscono con il
contendersi lo stesso uomo, è il disagio esistenziale della ragazza. La
scelta di vedere nell'hip hop l'unico vero mezzo di comunicazione e di
conferma di sé di Mia e la simbologia del vecchio cavallo da liberare, con
la relativa attrazione nei confronti di chi ha una vita nomade si
configurerebbero come elementi ad elevato rischio di retorica ma
fortunatamente la Arnold non cade nelle trappole che essa stessa ha
costruito in fase di sceneggiatura grazie anche all'apporto di una giovane
attrice carica di tensione.