dal 5 marzo 2010

orario:

16.30-18.30-20.30-22.30

An Education

Titolo originale: An Education
Nazione: Gran Bretagna
Anno: 2009
Genere: Drammatico
Durata: 100'
Regia: Lone Scherfig
Sito ufficiale: http://www.sonyclassics.com/aneducation/

Cast: Peter Sarsgaard, Carey Mulligan, Alfred Molina, Dominic Cooper, Rosamund Pike
Produzione: BBC Films, Endgame Entertainment, Finola Dwyer Productions, Wildgaze Films
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia 
Data di uscita: 5 febbraio 2010 (cinema)

Al Cinema Farnese: 5 marzo 2010

 

PREZZI
DAL LUNEDI' AL VENERDI'
€.5,00 i pomeridiani e

€.7,00 i serali

IL MERCOLEDI'
€.5,00 tutti gli spettacoli,

FESTIVI (SABATO E DOMENICA)
€.7,00 tutti gli spettacoli.

DAL LUNEDI' AL VENERDI'
RIDOTTO PER ANZIANI E STUDENTI, BIBLIOCARD E METREBUS ANNUALE.

Trama
Londra 1961. Jenny ha 16 anni, sogna Parigi e un'eccitante vita in mezzo ai fumatori di Gauloises sui bordi della Senna. Per ora, le bella ed intelligente ragazza, deve accontentarsi dei banchi di scuola e di canticchiare le canzoni di Juliette Gréco nella sua cameretta nella periferia londinese di Twickenham. Jenny è impaziente di diventare adulta. Per ora è una studentessa scrupolosa con ottima voti a scuola tranne che in latino, materia che le permetterebbe un giorno di essere ammessa a Oxford. In una giornata piovosa come tante, un pretendente fa la sua apparizione nella vita di Jenny. David che ha quasi il doppio della sua età, non tarda a conquistare la ragazza e i suoi genitori, due conservatori che affascinati dal ragazzo mettono da parte la differenza di età e il fatto che David sia ebreo.


Recensione

Nick Hornby si sperimenta per la prima volta come sceneggiatore adattando il breve memoriale della giornalista inglese Lynn Barber, apparso sulla rivista Granta. Dirige la danese Lone Scherfig, la quale, proprio in quanto straniera, pone un'attenzione meritevole alla ricostruzione culturale del periodo. Hornby suggerisce probabilmente anche le musiche, da appassionato pop listener quale è. Il risultato è un film di ingredienti molto saporiti.
Mentre Jenny cambia look, sotto il nostro sguardo e quello soddisfatto di David, il nostro sguardo su David cambia insieme a quello di Jenny, si offusca, non senza dispiacere, non senza aumentata curiosità. È in questa dinamica che sceneggiatore e regista danno il meglio evitando di fare di Jenny una vittima tout court (“hai visto - le dirà l'amico di David - e non hai detto niente”) e siringando nel personaggio del seduttore una fiala di dolore, quasi lui stesso si fosse illuso davvero, con Jenny e con noi. I due protagonisti, Carey Mulligan e Peter Sarsgaard sono perfetti nel difetto: lei con i suoi ventiquattro anni che traspaiono dal contorno degli occhi e raccontano da soli prima la voglia di Jenny di anticipare il proprio futuro e poi il peso di averlo fatto, lui con quegli abiti eleganti e un po' da artista, su un corpo da giovanottone appesantito. Entrambi fuori tempo, personaggi da “prima della rivoluzione”, come lo è la periferia inglese qualche anno prima che “tutti facciano l'amore a Londra” (per storpiare il titolo di un documentario sulla Swinging London).